La Guardia di Finanza di Pescara ha eseguito una confisca per circa 11,5 milioni di euro su un patrimonio riconducibile a un imprenditore teramano nel frattempo deceduto. ANSA riferisce il 23 ottobre che il provvedimento è stato disposto in primo grado dal Tribunale di Chieti secondo il Codice antimafia.
Il patrimonio colpito
La misura comprende uno stabilimento balneare, 71 fabbricati, tredici terreni, quote di società e conti correnti. Sono coinvolti anche saldi di rapporti finanziari intestati a dieci società e otto persone fisiche.
Dagli accertamenti al provvedimento
L’imprenditore operava nell’area di Montesilvano nella finanza, nell’edilizia e nel settore immobiliare. Arrestato nel 2015 in un’inchiesta su reati fiscali e fallimentari, era stato ritenuto socialmente pericoloso sul piano economico.
La Finanza ha ricostruito reinvestimenti e sproporzione fra redditi dichiarati e patrimonio familiare. I beni erano già sotto sequestro dal 2019: l’operazione attuale riguarda la confisca, che la fonte qualifica di primo grado, senza dichiararla definitiva.



