Una telefonata a un brigadiere amico di famiglia ha permesso di interrompere una truffa ad Alviano e recuperare gioielli per circa duemila euro e 210 euro in contanti. UmbriaCronaca e TerniLife ricostruiscono l’intervento del pomeriggio di venerdì 16 ottobre, concluso con un arresto per truffa aggravata.
Il falso controllo sui preziosi
La vittima, una donna di 54 anni, era stata chiamata da un uomo che si presentava come maresciallo dell’Arma di Terni. Sosteneva che l’auto del marito fosse stata impiegata in una rapina e chiedeva di consegnare denaro e monili a un incaricato, per un presunto confronto con la refurtiva.
Mentre la madre era ancora al telefono, la figlia adolescente ha intuito il possibile inganno. Il militare contattato dalla ragazza ha avvertito i colleghi della Compagnia di Amelia.
Il fermo e la convalida
I Carabinieri del Norm hanno intercettato il presunto emissario mentre raggiungeva un’auto a noleggio. La perquisizione ha consentito il recupero integrale dei beni, poi restituiti. Il giorno successivo il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Il giudizio di primo grado è pendente.



