Un automobilista è stato arrestato dalla Polizia Stradale sull’A1 nel territorio di Arezzo dopo una segnalazione relativa a un raggiro a un compro oro di Prato. La Nazione riferisce il 24 ottobre il recupero di diciassette monili e il ritrovamento di documenti falsi.

Il titolare dirottato a Calenzano

Secondo gli accertamenti, un falso ispettore aveva chiamato il commerciante facendo comparire sul telefono il numero della Questura di Prato. Lo aveva convinto a raggiungere la sede di Calenzano per un presunto controllo documentale.

Durante l’assenza, l’indagato si sarebbe presentato al negozio pratese con un falso tesserino, ottenendo oro per un valore stimato di 115mila euro.

I riscontri nel veicolo

Gli agenti hanno trovato una carta d’identità contraffatta, un tesserino della Polizia con la dicitura perito, abiti compatibili con le testimonianze e diciassette gioielli nascosti in valigia.

L’arresto riguarda il documento falso; per la truffa è stata presentata denuncia. Proseguono gli accertamenti su eventuali complici e sul restante metallo prezioso, senza considerare automaticamente recuperato l’intero bottino.