Un venticinquenne residente a Bergamo è stato posto agli arresti domiciliari nell’indagine per violenza sessuale aggravata, atti persecutori e lesioni aggravate ai danni della compagna. La Polizia ha eseguito il provvedimento del Gip nel pomeriggio del 23 ottobre; la notizia è stata diffusa il 26 da Italpress e ripresa da Lombardia Live 24.
La richiesta di aiuto
La Squadra Mobile ha avviato gli accertamenti dopo l’intervento di una pattuglia nell’abitazione, richiesto dalla giovane. Il successivo accesso in ospedale ha documentato ecchimosi con una prognosi di cinque giorni.
Secondo l’ipotesi investigativa, il controllo sulla donna sarebbe cominciato nei primi giorni della relazione: limitazioni alle uscite, insulti, minacce e aggressioni. Viene contestato anche un rapporto sessuale imposto nonostante il dissenso della compagna.
Le intimidazioni contestate
L’uomo avrebbe vantato conoscenze nelle forze dell’ordine per convincere la giovane che non sarebbe stata creduta. Si tratta di affermazioni attribuite all’indagato, senza riscontri su un effettivo coinvolgimento di agenti. La donna, per il timore delle conseguenze, avrebbe lasciato l’Italia.
Gli elementi sanitari e investigativi sono alla base della misura cautelare richiesta dalla Procura. Le accuse devono essere verificate nel procedimento e non costituiscono una condanna.



