Nove persone sono indagate nell’inchiesta della Squadra Mobile di Bologna su presunti traffici di droga e intimidazioni coordinati anche dal carcere. Il 27 ottobre ANSA riferisce un’ordinanza cautelare per sei indagati, uno dei quali ancora ricercato.

Le comunicazioni dagli istituti

Secondo gli investigatori, telefoni detenuti illecitamente avrebbero consentito di organizzare attività all’esterno delle carceri emiliane. Le contestazioni, a vario titolo, riguardano stupefacenti, estorsione, armi e uso illecito di cellulari negli istituti.

Nella ricostruzione rientra un debito per un chilo di cocaina: l’8 gennaio 2026 sarebbero stati esplosi colpi contro la vettura della madre di un detenuto. Un altro episodio armato, in un parcheggio cittadino, risale a febbraio 2025.

I destinatari dell’ordinanza

Il provvedimento riguarda un trentanovenne già detenuto, un quarantottenne ricercato, due ventenni indicati ai domiciliari e due italiani di 33 e 22 anni. Il trentatreenne era già ai domiciliari.

L’indagine è coordinata dalla Dda. Le misure non equivalgono a condanne; la presenza di un ricercato impedisce di descrivere il bilancio come sei nuove catture eseguite.