Tre persone di ventuno, venti e quarantatré anni sono state denunciate dai Carabinieri di Borgonovo Val Tidone nell’indagine su un presunto falso finanziamento online. La vittima, un cinquantunenne del paese, cercava un prestito di quattromila euro e avrebbe invece versato seicento euro agli interlocutori.

Le richieste di anticipo

Secondo la ricostruzione riportata da La Milano il 30 ottobre, il contatto era iniziato su una piattaforma social attraverso un assistente virtuale. Gli interlocutori si sarebbero presentati come intermediari finanziari.

Al primo bonifico istantaneo, richiesto per avviare il prestito, sarebbe seguita una seconda richiesta per una presunta assicurazione. Un uomo presentatosi come broker avrebbe rassicurato la vittima sulla necessità dei pagamenti, inviando video di presunti clienti soddisfatti e un’immagine parziale di un documento.

Il percorso dei versamenti

I militari hanno individuato i conti sui quali erano confluite le somme, riconducibili a una filiale digitale di un istituto nazionale. I rapporti bancari sono stati bloccati.

La somma di seicento euro indica il denaro trasferito, non il valore del prestito richiesto. La fonte non comunica la restituzione dell’importo. I tre sono indagati per truffa e la denuncia non costituisce un accertamento definitivo delle responsabilità.