Cinque cacciatori bresciani sono stati denunciati dai Carabinieri forestali di Magenta durante due controlli nel Milanese. Il Corriere della Sera riferisce il 23 ottobre il sequestro complessivo di otto fucili, oltre ai richiami acustici vietati e all’avifauna abbattuta.
Il controllo a Vermezzo con Zelo
In un appostamento temporaneo i militari hanno trovato padre e figlio con sessantasette uccelli: cinquantanove pispole, sei allodole, un beccaccino e un tordo bottaccio. La fonte indica le pispole come specie protetta. Uno dei due risultava privo di licenza di caccia e porto d’armi.
Sono stati sequestrati tre fucili e due richiami acustici; è stata inoltre ritirata la licenza di caccia.
L’intervento a Ozzero
Altri tre uomini sono stati controllati in un appostamento fisso con il personale di vigilanza del Parco del Ticino. Anche qui sarebbe stato impiegato un richiamo vietato. Un fucile aveva un caricatore capace di contenere più delle due cartucce consentite, secondo il resoconto.
Sono stati sequestrati altri cinque fucili e gli uccelli abbattuti, in questo caso appartenenti a specie cacciabili. Le denunce riguardano le condotte contestate e non equivalgono a condanne.



