Sessanta bombole subacquee non revisionate sono state sequestrate nei controlli della Guardia di Finanza su otto centri d’immersione lungo il litorale calabrese. QuiCosenza riferisce il 29 ottobre il bilancio del Reparto Aeronavale Calabria: un’attività sospesa, due imbarcazioni sottoposte a fermo amministrativo e sanzioni contestate per oltre 110mila euro.

Sicurezza e personale

Gli accertamenti, svolti anche con l’Ispettorato del Lavoro, hanno rilevato carenze nelle dotazioni di emergenza, compresa l’assenza di kit di primo soccorso, e l’impiego di lavoratori non regolari. Il resoconto non quantifica questi ultimi.

Le strutture controllate

Lungo la Costa degli Dei i finanzieri hanno individuato due attività presentate come diving center che sarebbero state utilizzate per trasportare turisti abusivamente via mare. Nell’alto Tirreno cosentino è emersa inoltre una struttura con partita IVA cessata da anni.

I provvedimenti rientrano in un unico bilancio di controlli. Le multe sono riportate come contestazioni: la fonte non comunica sentenze o condanne nei confronti degli operatori.