Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’ex sindaco Carlo Marino contro lo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni della criminalità organizzata. La decisione, riferita il 25 ottobre da ANSA e Cronache della Campania, conferma il precedente pronunciamento del Tar Campania.
Le informative esaminate
Il provvedimento governativo risale all’aprile 2025 ed era seguito alla relazione del Ministero dell’Interno, costituito anche nel giudizio di appello. Fra gli argomenti di Marino figurava la presunta disgregazione del clan Belforte.
Secondo la ricostruzione delle motivazioni, i giudici hanno invece ritenuto rilevanti le informative di polizia sulla persistenza di gruppi riconducibili ai Belforte e ad altre organizzazioni del territorio.
Appalti e parcheggi
Gli atti richiamano lavori per un collegamento viario e la gestione dei parcheggi cittadini, con rapporti ritenuti significativi rispetto agli ambienti criminali.
L’esito riguarda la legittimità dello scioglimento amministrativo. Non costituisce, per questo solo fatto, una condanna penale personale dell’ex sindaco.



