Dodici lavoratori presenti e nessuno regolarmente assunto. È l’esito dell’ispezione in un laboratorio di abbigliamento a Castello d’Argile, nel Bolognese, riferito da Teleromagna il 26 ottobre. L’attività è stata sospesa e il titolare denunciato per impiego di lavoratori irregolari.
La richiesta di verifiche del Comune
L’amministrazione aveva sollecitato approfondimenti dopo aver rilevato una produzione inconsueta di rifiuti e presenze da chiarire. Al controllo hanno partecipato Ispettorato del lavoro, Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e della stazione locale, oltre alla Polizia locale dell’Unione Reno Galliera.
Gli addetti erano impegnati nella cucitura e nel taglio dei tessuti. Cinque non avevano un titolo di soggiorno che permettesse di lavorare; uno era anche senza documenti.
Le condizioni per riprendere l’attività
La fonte riferisce che la riapertura richiederà l’adempimento delle prescrizioni, la regolarizzazione dei lavoratori assumibili e il pagamento delle sanzioni. L’ufficio tecnico comunale ha inoltre ordinato di sanare gli abusi edilizi riscontrati. Non viene comunicato un sequestro dell’immobile.


