Procura distrettuale e Polizia di Stato hanno sottoscritto a Catania un protocollo operativo per il contrasto alle frodi informatiche con il progetto TESEO. Il sistema, riferito il 20 ottobre da Free Press Online e Sicilia News, è stato sviluppato dagli specialisti della Polizia postale etnea.
Dalle denunce ai collegamenti
La piattaforma acquisisce i dati delle denunce presentate nel distretto e li raccoglie in un archivio documentale, su un’infrastruttura dedicata presso il Centro operativo sicurezza cibernetica di Catania. Le componenti di intelligenza artificiale cercano elementi che ricorrono in casi diversi: IBAN, numeri telefonici, email, domini internet e account di pagamento.
Il risultato è un rapporto analitico destinato a far emergere possibili connessioni tra procedimenti, da sottoporre a verifica.
Il ruolo degli operatori
TESEO viene presentato come un supporto integrato all’indagine. Gli investigatori devono controllare gli elementi ed effettuare le valutazioni, mentre al magistrato competono le decisioni sugli approfondimenti. Un’eventuale adozione presso altre Procure è una possibilità legata agli esiti della sperimentazione, non un’estensione nazionale già realizzata.



