Un trentottenne è stato arrestato a Cento dopo essere tornato più volte presso la casa familiare nonostante l’allontanamento. Estense riferisce il 3 novembre che la compagna lo aveva denunciato il 30 ottobre per minacce e percosse che sarebbero proseguite per due anni.
Il ritorno nella notte
Nella notte fra il 31 ottobre e il primo novembre l’uomo avrebbe urlato e colpito porte e finestre, minacciando di appiccare un incendio. Avrebbe poi versato benzina da una tanica sul selciato e acceso un piccolo rogo a pochi metri dalla casa.
La donna ha chiamato il 112. I militari lo hanno rintracciato il giorno dopo nel furgone, con lievi bruciature alle mani e la tanica vuota.
Il nuovo intervento
Dopo le prime denunce, il trentottenne si sarebbe presentato ancora davanti all’abitazione. All’arrivo dei Carabinieri avrebbe continuato a inveire e li avrebbe spintonati.
È stato arrestato per resistenza e reiterata violazione della misura e condotto in carcere, in attesa della convalida. La vicenda dei maltrattamenti resta oggetto del procedimento. La fonte non riferisce che l’abitazione abbia preso fuoco.



