L’agenzia palestinese Wafa riferisce quindici arresti nel governatorato di Nablus durante le operazioni israeliane all’alba del 24 ottobre. Il bilancio, ripreso da ANSA e Adnkronos, comprende nove persone nella città di Nablus e sei nel villaggio di Burin.
Le informazioni dalle località interessate
Al Jazeera segnala incursioni in almeno quindici località della Cisgiordania settentrionale, tra cui Nablus e Jenin, e parla complessivamente di decine di arresti. ANSA riporta anche due arresti nell’area di Betlemme attribuiti a Wafa. Sono conteggi riferiti a zone diverse e non rappresentano un totale verificato in modo indipendente.
L’operazione dopo l’attacco a Hebron
Le azioni seguono l’uccisione di due soldati israeliani a Hebron il 23 ottobre. L’esercito israeliano descrive l’intervento nell’area di provenienza degli assalitori come un’operazione antiterrorismo circoscritta, con ricerche di armi e interrogatori.
Le fonti palestinesi riferiscono inoltre ordini ai residenti di lasciare abitazioni nell’area di Hebron. L’esercito ha indicato punti di uscita soggetti a controlli. Estensione degli sfollamenti e condizioni delle persone arrestate restano da chiarire.



