Quattro persone sono state arrestate dalla Polizia di Frontiera nei controlli al porto di Civitavecchia. Il bilancio comunicato dalla Questura di Roma il 20 ottobre riguarda episodi distinti sulle linee che collegano lo scalo a destinazioni extra Schengen: non un’unica organizzazione criminale.
I provvedimenti sui passeggeri
Un uomo è stato fermato allo sbarco perché destinatario di una misura cautelare in carcere per atti persecutori. Un secondo arresto riguarda un ricercato che doveva espiare quattro anni e sette mesi per traffico internazionale di stupefacenti, collegato a un’associazione operante in Veneto.
Gli agenti hanno inoltre individuato un latitante macedone che, dopo un’evasione, stava cercando di lasciare l’Italia con documenti falsi.
Il controllo sul veicolo
Nel corso delle verifiche sui mezzi destinati alle linee per la Tunisia è stato arrestato un uomo per riciclaggio. L’auto che tentava di esportare risultava rubata ed è stata sequestrata. Su disposizione della Procura di Civitavecchia è stato accompagnato in carcere.
Le posizioni comprendono quindi esecuzioni di provvedimenti e contestazioni relative ai controlli attuali. Per le accuse non ancora definite resta ferma la presunzione di innocenza.



