Il titolare di un maneggio della provincia di Crotone è stato posto agli arresti domiciliari nell’indagine sul presunto sfruttamento di un lavoratore. Il 26 ottobre il Corriere della Calabria riferisce l’esecuzione della misura disposta dal Gip, insieme al sequestro preventivo di box e manufatti aziendali.

I turni ricostruiti dagli investigatori

Secondo gli accertamenti dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, l’operaio avrebbe lavorato dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana, ricevendo circa 2,45 euro l’ora. Avrebbe dovuto accudire da solo oltre venti cavalli e pulirne gli stalli, senza dispositivi di protezione individuale.

La promessa di regolarizzazione

L’accusa sostiene che l’indagato abbia approfittato dello stato di bisogno dell’uomo, privo di permesso di soggiorno, promettendogli aiuto per regolarizzare la posizione in Italia. La Procura di Crotone coordina il procedimento.

La misura cautelare è stata emessa su richiesta dell’ufficio inquirente. Le condizioni contestate e le responsabilità del titolare restano oggetto dell’indagine preliminare; il provvedimento non costituisce una condanna definitiva.