Quattro persone sono state raggiunte da misure cautelari a Mussomeli nell’ambito di un’indagine su presunte estorsioni, aggressioni, rapina e vendita di stupefacenti. Tre sono state condotte nel carcere di Caltanissetta; per la quarta sono stati disposti i domiciliari con braccialetto elettronico.
L’ordinanza del Gip di Caltanissetta, richiesta dalla Procura, è stata eseguita dai Carabinieri il 12 ottobre 2026. La Milano riprende il caso il 16 ottobre; l’esecuzione è documentata anche da WLTV nella notizia del 12 ottobre.
La richiesta di denaro al padre
Secondo l’ipotesi accusatoria, la prima vicenda nasce da un debito attribuito al figlio di una persona offesa. Tre indagati avrebbero aggredito il padre dopo il rifiuto di pagare la somma richiesta.
La settimana seguente, due degli indagati avrebbero raggiunto il giovane e lo avrebbero picchiato, costringendolo a consegnare il borsello e il telefono. Anche questa condotta sarebbe stata collegata al medesimo debito.
Il secondo episodio nell’abitazione
Nell’inchiesta è confluita una presunta rapina ai danni di un cittadino messicano che aveva acquistato casa nel centro storico attraverso il progetto delle abitazioni a un euro.
Due indagati avrebbero confezionato dosi di droga nell’immobile e, al rifiuto del proprietario di acquistarne una, lo avrebbero aggredito e minacciato con un coltello per ottenere denaro.
Gli elementi raccolti dai Carabinieri
L’attività investigativa ha utilizzato le denunce delle persone offese, le riprese di videosorveglianza, individuazioni fotografiche e ulteriori accertamenti. Il quadro è stato sottoposto al giudice per la valutazione delle misure.
Le contestazioni sono formulate a vario titolo: non possono essere attribuite indistintamente a ciascuno dei quattro indagati. I provvedimenti cautelari non costituiscono una condanna definitiva.



