Ventiquattro dipinti sono stati sequestrati nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sul presunto commercio di opere contraffatte. Dieci persone risultano indagate. Ottopagine riferisce il 22 ottobre perquisizioni in oltre venti città italiane.
Attribuzioni contestate
Gli investigatori ritengono che alcuni quadri fossero presentati falsamente come opere di autori dell’Ottocento napoletano, fra cui Vincenzo Irolli. Il procedimento riguarda circa 69 dipinti e 25 contestazioni: questi numeri sono distinti dalle opere effettivamente sequestrate.
Le vendite e le perquisizioni
Sono state individuate 84 vendite online e nove cessioni all’estero. Il decreto ha interessato 41 persone e altrettanti esercizi o abitazioni, compresi antiquari, commercianti e restauratori. I destinatari delle perquisizioni non coincidono quindi con i dieci indagati.
L’attività del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Cosenza è stata eseguita con il supporto di altri reparti dell’Arma. Le ipotesi comprendono associazione per delinquere, contraffazione, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali. La presunta rete avrebbe avuto base nelle province di Salerno e Napoli; le accuse restano da verificare.



