La Turchia intende continuare a promuovere soluzioni diplomatiche ai conflitti, dagli scambi di prigionieri fra Russia e Ucraina alle iniziative di mediazione in Africa. Recep Tayyip Erdogan lo ha dichiarato il 23 ottobre in un videomessaggio alla nona Conferenza sulla mediazione di Istanbul, secondo Anadolu.

Il richiamo al negoziato

Il presidente turco ha sostenuto che anche nelle controversie più difficili rimane possibile una via diplomatica, purché esistano volontà politica, coraggio e sincerità. Ha collocato l’impegno di Ankara in un contesto di conflitti crescenti e di fiducia in diminuzione verso le istituzioni internazionali.

La critica alle Nazioni Unite

Erdogan ha contestato un sistema nel quale, a suo giudizio, le decisioni di cinque Paesi condizionano la volontà di oltre centonovanta Stati. Ha richiamato la delusione delle popolazioni di Palestina, Libano e Sudan verso l’Onu.

Il messaggio ribadisce l’offerta turca di riunire le parti e favorire accordi equi. Le dichiarazioni esprimono la posizione del presidente e non annunciano, in questo intervento, un nuovo accordo di pace.