Un trentaduenne è stato posto agli arresti domiciliari a Qualiano il 19 ottobre nell’indagine su una truffa compiuta a Sorrento il 6 luglio. La vittima, una donna di sessantotto anni, avrebbe consegnato ai falsi appartenenti all’Arma 5.500 euro in contanti e monili d’oro per circa ottanta grammi.
La telefonata sulla falsa indagine
Secondo la ricostruzione investigativa, un interlocutore presentatosi come maresciallo avrebbe raccontato all’anziana che un’auto a lei intestata era stata utilizzata per un furto in gioielleria. Le avrebbe prospettato anche un furto d’identità e un’imminente perquisizione.
La consegna di denaro e preziosi veniva proposta come il modo per evitare l’accesso in casa e ulteriori conseguenze. Un uomo si sarebbe quindi presentato all’abitazione fingendosi a sua volta un carabiniere e avrebbe ritirato i beni.
Telecamere, telefonate e auto a noleggio
I militari della stazione di Sorrento hanno analizzato le immagini di videosorveglianza, la cronologia delle chiamate e i passaggi del veicolo rilevati dai lettori di targhe. Sono stati esaminati anche i documenti del noleggio. A questi elementi si è aggiunta l’individuazione fotografica da parte della vittima.
Durante la perquisizione nell’abitazione dell’indagato sono stati sequestrati vestiti corrispondenti a quelli ripresi dalle telecamere.
Il provvedimento del giudice
L’ordinanza per l’ipotesi di truffa aggravata in concorso è stata emessa dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento. Il procedimento è nelle indagini preliminari: la misura può essere impugnata e non equivale a una condanna.



