Due uomini, di 18 e 30 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri dopo un raggiro ai danni di una pensionata di 82 anni in Valle Elvo, nel Biellese. L’intervento del 16 ottobre 2026 ha permesso di recuperare gioielli e 1.860 euro in contanti, restituiti alla donna. Lo riferisce il comunicato pubblicato da La Voce di Alba il 17 ottobre.
La telefonata e l’ingresso nell’abitazione
Secondo la ricostruzione dei militari, la pensionata era stata contattata da un uomo che si presentava come tecnico del gas. Dopo aver interrotto la conversazione per diffidenza, aveva ricevuto un ulteriore contatto. Un interlocutore si era poi qualificato come maresciallo dei Carabinieri, annunciando l’arrivo di un collega.
Il diciottenne avrebbe raggiunto l’abitazione e chiesto di vedere denaro e monili con il pretesto di esigenze investigative. Approfittando della distrazione della vittima, se ne sarebbe impossessato per poi allontanarsi. Nel frattempo un complice avrebbe continuato a intrattenere la donna al telefono.
L’auto seguita dalle pattuglie
Una segnalazione della Centrale operativa su una vettura sospetta con targa straniera ha indirizzato i Carabinieri della Sezione operativa di Biella verso la zona della casa. A bordo dell’auto si trovava il trentenne, domiciliato a Cuneo.
Dopo la risalita del giovane, residente in provincia di Varese, i militari hanno seguito il veicolo e lo hanno bloccato. La perquisizione ha consentito di trovare sul diciottenne il denaro e i preziosi. La pensionata, riuscita a contattare il numero di emergenza, ha riconosciuto quanto le era stato sottratto.
Il provvedimento dopo la convalida
L’ipotesi contestata è il furto aggravato in concorso. Il 17 ottobre il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La richiesta della Procura di una misura custodiale non coincide dunque con il provvedimento effettivamente applicato. Le responsabilità restano da accertare nel procedimento.



