La Squadra mobile di Brescia ha arrestato una donna di 44 anni per tentato furto aggravato ai danni di un’anziana. Secondo la ricostruzione della Polizia riportata da Radio Bruno Brescia il 16 ottobre 2026, la sospettata avrebbe raggiunto l’abitazione fingendosi incaricata da un magistrato per controllare i gioielli.

La telefonata del falso maresciallo

Il raggiro sarebbe iniziato con la chiamata di un uomo che si presentava come maresciallo dei Carabinieri. Il falso militare sosteneva che un’auto riconducibile all’anziana fosse stata fermata con persone sospettate di una rapina in gioielleria.

Con questo pretesto chiedeva di raccogliere i preziosi presenti in casa, annunciando l’arrivo di una collega incaricata di verificarli.

L’appostamento della Squadra mobile

La donna si sarebbe presentata dicendo di dover fotografare i gioielli e rilevarne le impronte. Intanto una segnalazione della Centrale operativa aveva permesso agli investigatori di predisporre un servizio di osservazione vicino all’indirizzo.

Gli agenti hanno visto la sospettata entrare nello stabile e l’hanno fermata dopo l’uscita. Gli accertamenti sono proseguiti per identificare il presunto complice della telefonata.

Il provvedimento del Questore

Oltre all’arresto, il Questore ha disposto un foglio di via con divieto di ritorno a Brescia per tre anni. La misura di prevenzione è distinta dalla valutazione giudiziaria delle accuse.

La Questura ricorda che le forze dell’ordine non chiedono la consegna di denaro, gioielli o codici bancari. Per una richiesta sospetta si può contattare il 112, senza affidare valori a chi si presenta come investigatore.