Circa 450 chili di cavi in rame sottratti alla Ferrovia Centrale Umbra sono stati recuperati dai Carabinieri della Compagnia di Todi. Umbria7 riferisce il 25 ottobre l’arresto di due uomini di 20 e 43 anni e i successivi provvedimenti giudiziari.

Il controllo a Monte Molino

Una pattuglia sulla regionale 397 ha intercettato un’auto proveniente da Fratta Todina. Secondo i militari, il conducente ha tentato di evitare il controllo, lasciando il mezzo e fuggendo nei campi. Il passeggero è stato fermato subito; l’altro uomo è stato rintracciato nella vegetazione.

Nell’auto sono stati trovati i cavi, guanti, torce e cesoie. Il sopralluogo con personale Rfi ha ricondotto il materiale al tratto ferroviario al chilometro 57+080, nel territorio di Fratta Todina. La porzione interessata risulta non operativa.

La restituzione e le pene

Il rame è stato restituito e gli attrezzi sequestrati. La fonte riporta la convalida degli arresti e una condanna a tre anni e sei mesi, con trecento euro di multa, per il quarantatreenne trasferito in carcere. Per il ventenne riferisce un anno e otto mesi e duecento euro di multa, con sospensione condizionale e rimessione in libertà. Non è indicata l’irrevocabilità delle sentenze.