Beni e disponibilità finanziarie per oltre venticinque milioni di euro sono stati sottoposti a sequestro conservativo nei confronti di cinque ex dipendenti di una concessionaria del Gratta e Vinci. ViPiù riferisce il 23 ottobre il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza di Roma su delega della Procura regionale della Corte dei conti per il Lazio.
Le informazioni sui biglietti
Secondo la contestazione contabile, i cinque avrebbero utilizzato le proprie credenziali per accedere ai sistemi informatici e individuare quattro tagliandi premiati: due da sette milioni e due da cinque milioni, per ventiquattro milioni complessivi di vincite.
I biglietti sarebbero stati acquistati da parenti e amici nelle ricevitorie destinatarie. La concessionaria è espressamente indicata come estranea alla vicenda.
Il patrimonio bloccato
La misura riguarda venticinque unità immobiliari in sei province, cinque tra automobili e motocicli e disponibilità finanziarie. Serve a garantire il credito per il danno erariale contestato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il giudice contabile dovrà valutare conferma, modifica o revoca del sequestro. Il blocco conservativo non costituisce una confisca definitiva né una sentenza di responsabilità.


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