Quattro persone sono state portate in carcere e altre due sottoposte all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria nell’indagine della Guardia di Finanza sullo spaccio fra Ivrea e Torino. Quotidiano Canavese riferisce il 21 ottobre l’esecuzione delle sei misure disposte dal Gip su richiesta della Procura di Ivrea.
Il gruppo di messaggistica
Secondo la ricostruzione dei finanzieri, le vendite venivano organizzate anche attraverso un gruppo Signal con oltre mille iscritti. Questo numero descrive i membri del gruppo e non equivale a mille indagati o acquirenti identificati.
Corrieri e perquisizioni
La rete avrebbe impiegato corrieri, anche incensurati, per trasportare e consegnare lo stupefacente. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 116mila euro, circa 4,5 chili di sostanze diverse, due armi da fuoco con munizioni e una bomba carta.
I precedenti sequestri nell’indagine
La fonte distingue quei ritrovamenti dalle cessioni già ricostruite durante gli accertamenti e dai sequestri eseguiti in altri controlli. Le sei misure attuali non sono quindi presentate come sei arresti in carcere. Le accuse restano soggette alla verifica giudiziaria.


