A Torregrotta una telefonata della badante al 112 ha permesso ai Carabinieri di interrompere un raggiro ai danni di una donna di 85 anni. Arrestati in flagranza un ventiduenne e una venticinquenne residenti nel Catanese: sono indagati, a vario titolo, per truffa aggravata, rapina aggravata, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

La telefonata e l’ingresso nell’abitazione

Secondo il resoconto pubblicato da Milazzo24 il 19 ottobre, l’anziana aveva ricevuto la chiamata di un uomo che si presentava come carabiniere. Le chiedeva di preparare soldi e preziosi per un controllo, sostenendo un possibile legame con una rapina.

Il ventiduenne si sarebbe poi introdotto con la forza nell’abitazione, avrebbe tolto il cellulare alla badante e l’avrebbe allontanata. Rimasto dentro con l’anziana, si sarebbe impossessato dei suoi beni.

L’allarme dal vicino e il tentativo di fuga

La badante ha raggiunto un vicino e da quella casa ha chiesto aiuto. L’intervento, riferito al pomeriggio di sabato 17 ottobre, ha coinvolto la Sezione Radiomobile di Milazzo e la Stazione di San Pier Niceto.

I militari hanno bloccato il giovane mentre tentava di uscire da una finestra, dopo una breve colluttazione. La venticinquenne è stata fermata nell’auto sulla quale, secondo la ricostruzione, attendeva il complice.

I trasferimenti dopo l’arresto

I due sono stati accompagnati rispettivamente negli istituti penitenziari di Barcellona Pozzo di Gotto e Messina, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le responsabilità contestate restano da accertare nel procedimento.