Un trentenne di Macerata è stato denunciato per simulazione di reato dopo aver fatto credere alla madre di essere trattenuto contro la propria volontà. Cronache Maceratesi riferisce il 21 ottobre che il racconto sarebbe servito a ottenere denaro dalla donna.

I messaggi arrivati martedì

Il giovane era assente da casa dalla domenica. Il 20 ottobre la madre, cinquantottenne, ha ricevuto messaggi attraverso Messenger: il figlio sosteneva che altre persone lo tenessero bloccato e chiedessero soldi per dei debiti. La richiesta riguardava alcune centinaia di euro, senza un importo preciso riportato dalla testata.

La segnalazione ai Carabinieri

Preoccupata, la donna si è rivolta ai militari. La Stazione di Macerata e il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia hanno avviato gli accertamenti e rintracciato il trentenne nell’abitazione di una conoscente.

La ricostruzione investigativa

Secondo quanto emerso, il sequestro di persona era stato inventato. La denuncia riguarda questa ipotesi: non viene riferito un arresto né un pagamento effettivamente eseguito dalla madre. La responsabilità dell’uomo resta da accertare nel procedimento.