Un settantenne del Reatino ha versato circa duemila euro credendo di aiutare il figlio, contattato attraverso WhatsApp. I Carabinieri di Magliano Sabina hanno denunciato una donna di trent’anni originaria della Campania, ritenuta coinvolta nel raggiro.
I messaggi e i bonifici
RietiLife riferisce il caso il 25 ottobre, senza precisare la data dei pagamenti. L’interlocutrice si sarebbe presentata come il figlio della vittima, sostenendo di avere un debito da coprire con urgenza.
L’uomo ha disposto più bonifici istantanei su diverse carte prepagate. Il totale indicato è approssimativamente duemila euro: la fonte non specifica il numero delle transazioni o le singole somme.
La scoperta e l’indagine
Il pensionato ha capito di essere stato ingannato quando ha incontrato il figlio e si è quindi rivolto alla Stazione. I militari hanno ricostruito i movimenti del denaro e identificato la trentenne, segnalata alla Procura di Rieti per truffa.
Il resoconto comunica una denuncia in stato di libertà, senza riferire arresti, restituzioni del denaro o condanne. Le responsabilità dell’indagata restano da accertare.



