La Guardia di Finanza di Milano e Monza Brianza sta eseguendo trenta misure cautelari nell’inchiesta su una presunta rete finanziaria al servizio della criminalità organizzata. Il Corriere della Calabria riferisce il 21 ottobre di sedici misure in carcere e quattordici agli arresti domiciliari, insieme a sequestri preventivi d’urgenza per oltre 21 milioni di euro.

L’indagine della Direzione antimafia

I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Milano nell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, in raccordo con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Partecipano lo Scico e il Nucleo speciale repressione frodi tecnologiche.

Gli investigatori ipotizzano un’associazione aggravata dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, con attività di riciclaggio internazionale, frodi fiscali, reati fallimentari, traffico di droga e violazioni in materia di armi.

Operazioni anche all’estero

Il dispositivo impiega oltre 350 finanzieri, con arresti e perquisizioni anche in Spagna e Svizzera e supporto della cooperazione internazionale di polizia. Sono interessati contanti, conti, criptovalute e beni di valore. Il quadro cautelare, riscontrato anche da Quotidiano Nazionale, riguarda accuse da verificare: non costituisce una condanna definitiva.