Un commerciante di sessantuno anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari a Cefalù nell’ambito di un’indagine per atti persecutori, minacce aggravate e danneggiamenti. I Carabinieri hanno eseguito l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese.

Le denunce e i negozi contigui

Secondo PalermoToday, che riporta la ricostruzione del Comando provinciale il 19 ottobre, gli accertamenti sono iniziati dopo la denuncia di un pensionato e del figlio, a sua volta commerciante. Le attività interessate si trovano una accanto all’altra nel centro storico.

L’indagato avrebbe rivolto offese e gravi minacce ai vicini e danneggiato la struttura divisoria fra i due esercizi. Le condotte si sarebbero ripetute per settimane, incidendo sulle abitudini di vita e di lavoro delle persone che si sono rivolte ai militari.

La misura cautelare

L’ordinanza interviene nella fase dell’accertamento delle responsabilità. La misura domiciliare non costituisce una condanna definitiva. La fonte attribuisce ai Carabinieri la valutazione sullo stato di ansia e sul timore per l’incolumità riferiti dalle vittime.