Un operaio di 27 anni è stato arrestato a Bonito, in provincia di Avellino, dopo aver mostrato ai Carabinieri una carta d’identità priva del microchip. Il documento è stato esaminato durante un controllo finalizzato all’identificazione.
La Gazzetta di Salerno riporta il caso il 16 ottobre 2026, richiamando un comunicato dei Carabinieri ricevuto il giorno precedente. L’arresto in flagranza è riferito anche da Irpiniaoggi il 15 ottobre.
L’anomalia nella carta
Secondo la ricostruzione dell’Arma, la componente elettronica era stata asportata meccanicamente. I militari della stazione di Bonito, coordinati dalla Compagnia di Mirabella Eclano, hanno contestato il possesso e la fabbricazione di documenti di identificazione falsi in relazione all’alterazione riscontrata.
Gli accertamenti sul documento
Il microchip consente verifiche sui dati contenuti nella carta elettronica: la sua rimozione impedisce l’interrogazione tramite i dispositivi di lettura indicati nel comunicato.
Le fonti non descrivono una truffa digitale già compiuta né individuano vittime di un furto d’identità. Il procedimento riguarda l’alterazione del documento e resta nella fase delle indagini preliminari. L’arresto non equivale a una condanna definitiva.



