Cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’indagine dei Carabinieri del Nucleo Cites sulla vendita di cuccioli malati tra Napoli e Torre Annunziata. Il Fatto Quotidiano e ANSA riferiscono il 21 ottobre tre custodie in carcere e due arresti domiciliari, nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli.
L’origine degli accertamenti
Gli investigatori sono partiti dal ritrovamento di un cucciolo abbandonato in condizioni gravissime. Le verifiche veterinarie e la ricostruzione dell’abbandono hanno portato a incrociare il caso con altre segnalazioni.
Le accuse sulle vendite
Secondo la Procura, animali commercializzati come esemplari di razza certificata erano privi dei documenti sanitari, del pedigree, del microchip o delle vaccinazioni promesse. Agli indagati viene attribuita anche la somministrazione di farmaci per nascondere i sintomi delle malattie prima della vendita.
I clienti sarebbero stati attirati tramite annunci online. Le contestazioni comprendono presunte truffe, maltrattamenti, uccisione di animali e altre ipotesi connesse alla gestione del commercio.
Negozi e somme sequestrate
Il resoconto del Fatto indica quattro negozi coinvolti, circa cinquanta presunte truffe e un sequestro preventivo di 43mila euro. Sono stati sequestrati anche animali, medicinali e documentazione. Le misure intervengono nella fase delle indagini: le responsabilità restano da accertare.



