Una nuova misura cautelare per associazione di tipo mafioso è stata notificata il 27 ottobre a Gaetano Petriccione, 36 anni, già detenuto. ANSA riferisce l’intervento dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli, su ordinanza del Gip richiesta dalla DDA.

Il ruolo ipotizzato nel clan

Gli investigatori ritengono che Petriccione abbia assunto la guida della Vanella Grassi dopo il padre Salvatore, da anni sottoposto al 41 bis. L’indagine riguarda gli assetti interni del gruppo nell’area nord di Napoli.

Secondo l’accusa, dal carcere il trentaseienne avrebbe continuato a impartire ordini, amministrare denaro, organizzare attività illecite e sostenere gli affiliati detenuti.

Gli accertamenti della DDA

Il quadro ricostruito dagli inquirenti riguarda l’operatività del clan tra Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno. Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia hanno contribuito all’indagine.

La notifica non descrive il rintraccio di un latitante: l’indagato si trovava già in un istituto penitenziario. Il provvedimento riguarda una contestazione cautelare, che dovrà essere valutata nel procedimento, e non viene presentato come una nuova condanna definitiva.