Si presenta con le generalità di un’altra persona e una patente contraffatta, ma l’identificazione attraverso le impronte digitali consente ai Carabinieri di risalire al suo vero nome. A Gangi, nel Palermitano, un uomo di cinquanta anni è stato arrestato dopo un controllo mentre era alla guida di un’automobile.

Dal documento al controllo delle impronte

Sono intervenuti i militari della stazione di Gangi con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Petralia Sottana. Secondo il resoconto pubblicato da PalermoToday il 19 ottobre, l’uomo ha fornito false generalità ed esibito una patente intestata a una persona diversa.

Gli approfondimenti sul documento hanno fatto emergere la contraffazione. Il successivo confronto delle impronte mediante il sistema Afis ha permesso di accertare l’identità del conducente: la sua patente risultava revocata.

L’arresto convalidato

Le contestazioni riferite dalla fonte riguardano falsità materiale, uso di atto falso e falsa attestazione dell’identità. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto.

La convalida riguarda il provvedimento eseguito dai Carabinieri e non equivale a una condanna definitiva per i fatti contestati.