Due uomini di 52 e 36 anni, originari di Napoli, sono stati denunciati dai Carabinieri per tentata truffa aggravata e continuata in concorso ai danni di due anziane. La Cronaca24 riferisce il 22 ottobre l’intervento della Stazione di Pico, avviato dopo segnalazioni di raggiri tra Pico e Pastena.
La rapina inventata nella telefonata
Un interlocutore si sarebbe presentato come carabiniere e avrebbe sostenuto che i documenti delle donne erano stati trovati sul luogo di una rapina a Terracina. Chiedeva di raccogliere oro e preziosi, minacciando il blocco della pensione o perquisizioni in caso di mancata collaborazione.
I militari hanno raggiunto le abitazioni. In una hanno trovato la donna agitata, con i gioielli già disposti sul tavolo per la consegna al presunto incaricato.
Il controllo sulla provinciale
Il dispositivo sulle vie di uscita ha intercettato l’auto dei due indagati sulla SP 628 Leuciana. Sul telefono del passeggero trentaseienne, secondo il comunicato richiamato dalla testata, era aperta una conversazione WhatsApp con posizioni e indirizzi delle abitazioni prese di mira.
Sono stati sequestrati due telefoni e due schede SIM. La denuncia è stata trasmessa alla Procura di Cassino.
La misura richiesta
È stata avviata la procedura per il foglio di via obbligatorio, con richiesta di divieto di ritorno a Pico per tre anni. Il resoconto descrive una richiesta, non un provvedimento già definitivamente irrogato. Non vengono riferiti arresti o una consegna di preziosi portata a termine.


