Quattro giovani sono stati raggiunti da misure cautelari ai domiciliari nell’indagine su due rapine commesse nella notte del 2 settembre al Pigneto, a Roma. Anagnia riferisce il 22 ottobre gli esiti degli accertamenti della Polizia, coordinati dal Dipartimento criminalità diffusa e grave della Procura capitolina.
La collanina sottratta in strada
Il primo episodio riguarda due ragazzi che stavano raggiungendo la propria auto in via del Pigneto. Secondo l’accusa, un giovane li avrebbe minacciati con un coltellino, prima dell’arrivo di altri due partecipanti all’aggressione.
Le vittime sarebbero state colpite con calci e pugni e a una sarebbe stata strappata una collanina. Il gioiello sarebbe poi stato indossato da uno dei presunti aggressori.
La seconda aggressione ai turisti
Meno di un’ora dopo due turisti francesi, padre e figlio seduti all’esterno di un locale, sarebbero stati avvicinati con la richiesta di una sigaretta. Al rifiuto sarebbe seguito un pestaggio, anche con oggetti presi dagli arredi del bar. La somma sottratta indicata dagli investigatori è di dieci euro.
I due episodi sono stati ricondotti alla stessa indagine e non vengono trattati come nuove rapine avvenute il giorno dell’annuncio delle misure.
I riscontri sul dispositivo e sulle immagini
Un telefono lasciato sul posto durante la fuga ha permesso di avviare l’identificazione dei sospettati. Il Commissariato Porta Maggiore ha incrociato l’analisi delle applicazioni di messaggistica con riprese di videosorveglianza, dichiarazioni delle vittime e individuazioni fotografiche.
Il Gip ha disposto i domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, previo consenso dei destinatari. Le accuse sono rapina aggravata e lesioni aggravate in concorso: le responsabilità dovranno essere accertate in giudizio.


