Un giovane agente della Polizia Penitenziaria sarebbe stato colpito più volte al volto da un detenuto del circuito di alta sicurezza nel carcere di Catanzaro. L’aggressione, avvenuta la mattina del 18 ottobre 2026, è stata denunciata dal Sappe attraverso Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto, e Francesco Ciccone, segretario nazionale.
La ricostruzione del sindacato
Secondo il racconto sindacale, ripreso dal Corriere della Calabria, il detenuto avrebbe reagito al fatto che l’agente non lo aveva salutato. Si tratta di una spiegazione riferita in termini ipotetici, non di un movente già accertato. Non sono indicati i giorni di prognosi del poliziotto.
Le richieste dopo l’aggressione
Il Sappe chiede l’allontanamento del detenuto da Catanzaro e l’applicazione della sorveglianza particolare prevista dall’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario. Sollecita inoltre reparti dedicati ai detenuti violenti. Sono richieste del sindacato: la comunicazione non riferisce che questi provvedimenti siano già stati adottati.
Le presenze nell’istituto
Durante e Ciccone descrivono un carcere con oltre settecento detenuti rispetto a circa seicento posti, più di trecento persone nel circuito di alta sicurezza e un reparto di circa 380 agenti su 470 previsti. Anche questi dati sono attribuiti al Sappe, che collega la denuncia alle condizioni operative del personale.



