Cinque uomini sono stati arrestati dai Carabinieri in un appartamento di via Nazionale delle Puglie, a San Vitaliano. L’accusa riguarda truffe telefoniche nelle quali venivano impersonati operatori bancari antifrode o appartenenti all’Arma.

La richiesta di trasferire i risparmi

Secondo la ricostruzione riportata da Internapoli il 22 ottobre, alle persone contattate veniva prospettato un pericolo per il conto: il trasferimento verso un altro Iban era presentato come un modo per mettere al sicuro i soldi.

I militari della sezione operativa del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno interrotto l’attività nell’abitazione e sequestrato 22 telefoni cellulari, venti SIM, tre computer portatili, un terminale Pos e un router.

Il denaro congelato

Sono stati bloccati movimenti per quasi cinquantamila euro prima del trasferimento. La somma riguarda operazioni congelate, non contante recuperato nell’appartamento.

I cinque sono stati condotti in carcere per l’ipotesi di truffa aggravata. L’arresto non determina un accertamento definitivo della responsabilità.