Dieci persone tra 23 e 35 anni sono state denunciate nell’indagine della Digos sulle scritte e sui danneggiamenti collegati al corteo del 21 luglio a Pisa in ricordo di Abderrahim Fakir. Le perquisizioni sono state cinque: quattro in città e una in provincia di Potenza, con il supporto della Digos lucana.
La notizia è riferita da La Nazione e Pisa Netweek. Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura e riguardano condotte attribuite a singoli partecipanti alla manifestazione.
Il percorso e gli edifici imbrattati
Secondo la ricostruzione investigativa riportata dalle testate, il presidio iniziale in piazza della Stazione, con circa 300 persone, si è trasformato in un corteo diretto verso piazza San Silvestro. La protesta chiedeva giustizia per Fakir, morto a Bologna durante un’operazione delle Volanti.
L’amministrazione comunale ha censito oltre 50 imbrattamenti. Tra gli edifici interessati figurava la Prefettura. Gli investigatori ritengono che alcuni partecipanti abbiano coperto il volto e realizzato scritte durante il percorso.
Le perquisizioni della Polizia
Le riprese delle telecamere cittadine e quelle effettuate dagli agenti hanno contribuito alla ricostruzione. Nelle abitazioni sono stati sequestrati indumenti, materiali ritenuti collegati alle scritte e apparecchi elettronici da esaminare.
Le ipotesi di reato riferite dalle fonti comprendono, a vario titolo, oltraggio a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere, travisamento, danneggiamento aggravato e imbrattamento di beni culturali. Non sono accuse da attribuire automaticamente a ogni partecipante al corteo.
Le 17 posizioni amministrative
Separatamente, la Polizia ha individuato 17 organizzatori e promotori, sanzionati per la mancata comunicazione preventiva della manifestazione. Queste posizioni amministrative sono distinte dalle dieci denunce penali.
Gli interventi di pulizia sono iniziati dopo il via libera della Soprintendenza. L’assessore Elena Del Rosso ha riferito costi di diverse migliaia di euro. Le eventuali responsabilità penali restano da accertare nelle successive fasi giudiziarie.



