Un’area di circa trecento metri quadrati, con una sessantina di veicoli fuori uso e un’officina di circa centoventi metri quadrati, è stata sequestrata a Castel d’Ario. L’intervento della Polizia Stradale di Mantova, affiancata dalla Polizia Locale, è descritto nel comunicato della Questura del 16 ottobre 2026 e da Mincio e Dintorni.

Veicoli e rifiuti

Gli investigatori hanno trovato batterie, oli esausti, pneumatici, motori e altre parti di automobili. I mezzi fuori uso erano considerati rifiuti.

Secondo l’ipotesi investigativa, nell’area sarebbero state svolte attività di autodemolizione e riparazione senza le autorizzazioni necessarie. Per documentare l’estensione e l’utilizzo degli spazi sono state impiegate anche riprese con droni.

Le contestazioni

Il proprietario è stato denunciato per le ipotesi relative al deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi, alla gestione non autorizzata dei rifiuti e all’attività abusiva di autodemolizione.

La denuncia non costituisce una condanna; gli accertamenti sono coordinati dalla Procura di Mantova.

Le verifiche ambientali

È coinvolta Arpa per controllare l’eventuale presenza di oli o altri liquidi nei sistemi di raccolta delle acque piovane. Possibili sversamenti e contaminazioni rimangono da verificare: il comunicato non li presenta come danni ambientali già accertati.