Una richiesta di 1,30 euro per una presunta spedizione ha preceduto due movimenti non autorizzati per complessivi 1.500 euro sul conto di un giovane di Amatrice. I Carabinieri hanno denunciato due uomini per frode informatica, come comunicato dall’Arma il 17 ottobre 2026 e riferito da TusciaTimes.
Il messaggio del falso corriere
La vittima aveva ricevuto un SMS apparentemente inviato da un corriere, che chiedeva una piccola somma per completare la consegna. Il giovane si è accorto degli addebiti illeciti controllando l’estratto conto e ha presentato querela.
La richiesta iniziale non rappresentava quindi la somma complessivamente sottratta.
Gli accertamenti patrimoniali
Le verifiche tecniche e investigative della Stazione di Amatrice hanno portato all’identificazione dei due presunti autori. Secondo i Carabinieri, il denaro era stato utilizzato per pagare utenze idriche e Tari a loro intestate.
La denuncia e le raccomandazioni
I due sono stati denunciati in stato di libertà. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e non viene riferita una condanna o la restituzione del denaro.
L’Arma raccomanda di verificare le comunicazioni tramite i canali ufficiali, evitando link sospetti e l’inserimento di dati bancari nei portali non autenticati.



