Un uomo già detenuto e la compagna sono destinatari di due misure cautelari nell’indagine sul presunto spaccio organizzato anche dal carcere di Rieti mediante un cellulare. RietiLife riferisce il 28 ottobre l’operazione della Squadra Mobile dell’Aquila: custodia in carcere per lui, domiciliari con controllo elettronico per lei.

L’inchiesta dal 2024

L’uomo, nato nel 1988, era stato arrestato nell’ottobre 2024 dopo il ritrovamento di 86 grammi di cocaina in casa all’Aquila. Secondo gli investigatori, avrebbe continuato a dirigere cessioni tramite la compagna, nata nel 1972 e residente a Giulianova.

Gli accertamenti riguardano undici acquirenti fra febbraio e maggio 2025 nelle province dell’Aquila e di Teramo, oltre a presunte vendite nel carcere reatino con pagamenti dei familiari tramite Western Union.

Il telefono e gli altri indagati

Il dispositivo è stato sequestrato nel settembre 2025. Altri nove detenuti sono indagati per il suo uso per chiamate personali.

Sono riferite ulteriori quattordici denunce per forniture e cessioni; due di queste persone erano già state arrestate nell’aprile 2025. I provvedimenti attuali sono del Gip di Rieti e non costituiscono condanne.