Valentino Gionta junior, 35 anni, è stato arrestato il 25 ottobre dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Commissariato di Torre Annunziata. Era destinatario di una misura cautelare alla quale si era sottratto all’inizio del mese.
Il nascondiglio nell’abitazione
La Polizia lo ha trovato in un vano ricavato all’interno della sua casa. Il passaggio era occultato da un sistema di apertura azionabile mediante telecomando, secondo il comunicato ripreso da più testate e il riscontro ANSA.
La misura nell’indagine antimafia
Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli accertamenti riguardano reati del 2025 attribuiti, a vario titolo, a esponenti dei gruppi Gionta e IV Sistema, attivo nel rione Penniniello.
Al centro della ricostruzione figura una rissa al centro commerciale Maximall e le successive ritorsioni nel contrasto per il territorio. Fra le contestazioni dell’inchiesta compaiono rapina, violenza privata e reati relativi alle armi aggravati dalla modalità mafiosa.
L’arresto esegue una misura nella fase delle indagini: non è una sentenza definitiva sulle accuse.



