Quattro persone sono state raggiunte da un’ordinanza cautelare nell’indagine sulle presunte estorsioni agli imprenditori del Vallo di Lauro. Pupia riferisce il 23 ottobre tre misure in carcere e una ai domiciliari, eseguite dai Carabinieri del Comando provinciale di Avellino su provvedimento del Gip di Napoli.
Le richieste contestate
La Dda di Napoli coordina l’inchiesta, condotta dalla Compagnia di Baiano. Secondo gli investigatori, tra febbraio e settembre 2026 sarebbero state pretese somme periodiche o percentuali sul valore degli appalti pubblici, con minacce di ritorsioni.
Le accuse riguardano estorsioni tentate e consumate, aggravate dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Graziano. Un imprenditore avrebbe versato mille euro presentati come un regalo.
Le posizioni degli indagati
L’ordinanza del 21 ottobre segue i fermi del 2 ottobre. Due destinatari erano già detenuti e uno ai domiciliari; il quarto, tornato libero dopo una decisione del Riesame, è stato nuovamente portato in carcere.
Non si tratta quindi di quattro persone tutte rintracciate per la prima volta. Il quadro accusatorio deve essere verificato nel procedimento.



