Un’associazione presentata come realtà di volontariato impiegava, secondo gli accertamenti di Guardia di Finanza e INPS, personale retribuito in contanti senza regolari contratti. A Messina il controllo ha fatto emergere 97 posizioni lavorative irregolari, delle quali 61 completamente in nero.

La notizia è riportata il 16 ottobre 2026 da Diretta Sicilia e LiveSicilia. L’intervento è stato condotto dal Gruppo della Guardia di Finanza di Messina con gli ispettori della Direzione provinciale INPS.

I numeri del controllo

Il punto centrale dell’accertamento riguarda la natura delle prestazioni: le persone indicate come volontari sarebbero state, in realtà, lavoratori pagati per l’attività svolta. Le 61 posizioni in nero rientrano nel totale di 97 irregolari e non vanno sommate a quest’ultimo dato.

Tra i lavoratori non regolarizzati, sette avevano anche percepito il Reddito di cittadinanza. Le fonti non forniscono un importo distinto riferito a questi benefici.

Contributi e sanzioni

Le comunicazioni riferiscono un recupero complessivo superiore a 2,6 milioni di euro. Nel quadro economico sono indicati oltre 1,6 milioni di contributi non versati e sanzioni superiori a un milione, determinate in relazione ai lavoratori e alle ore prestate.

Il controllo riguarda dunque sia gli obblighi contributivi sia la regolarità dei rapporti di lavoro. Non sono riportati arresti: i risultati descritti dalle fonti sono quelli dell’attività ispettiva congiunta.