Si è concluso con un patteggiamento a due anni il procedimento per l’aggressione alla moglie e al figlio attribuita a un quarantaseienne di Tortona. Il Piccolo ha riferito l’esito il 16 ottobre 2026.
La riqualificazione delle contestazioni
L’originaria accusa di tentato omicidio è stata riqualificata in maltrattamenti in famiglia e lesioni volontarie. L’esito non costituisce quindi un’assoluzione dall’intera vicenda.
La pena concordata è stata sospesa a condizione che l’uomo segua un percorso di sostegno psicologico. Nel procedimento risulta effettuato anche un risarcimento ai familiari, del quale la fonte non precisa l’importo.
L’aggressione nell’abitazione
Secondo la ricostruzione del giornale, durante una domenica pomeriggio le urla della figlia più giovane avevano richiamato l’attenzione dei vicini, provocando la chiamata al 112.
I Carabinieri erano intervenuti nell’abitazione, dove la moglie e il figlio ventitreenne erano rimasti feriti. Entrambi avevano avuto bisogno delle cure ospedaliere; anche la figlia era stata assistita per lo stato di shock.
Il resoconto non indica una data completa dell’aggressione, che non viene presentata come avvenuta il 16 ottobre.
La versione dell’imputato
Nell’udienza di convalida l’uomo aveva dichiarato di non ricordare la fase più grave dei fatti e aveva contestato la ricostruzione dei maltrattamenti, descrivendo tensioni familiari.
Il nuovo sviluppo riferito è il patteggiamento con pena sospesa e condizionata. La fonte non precisa se la decisione sia già irrevocabile.



