La giustizia argentina ha annunciato l’identificazione dei resti di otto vittime della dittatura militare, trovati vicino all’ex centro clandestino La Perla, nella provincia di Córdoba. ANSA riporta la comunicazione il 24 ottobre: si tratta di quattro donne e quattro uomini.
Il lavoro degli specialisti
Le identificazioni sono opera dell’équipe argentina di antropologia forense e derivano dagli scavi iniziati nel 2025 in un terreno accanto alla struttura militare utilizzata per detenzioni e torture. Il numero delle persone riconosciute nell’area nell’ultimo anno sale così a trentotto.
La comunicazione ai familiari
Il giudice Hugo Vaca Narvaja ha annunciato i nomi in conferenza stampa alla presenza dei parenti. Fra le vittime identificate è citata Cecilia Pessina, psicologa sequestrata a ventotto anni nell’agosto 1976.
Gli specialisti hanno recuperato centinaia di frammenti ossei mescolati, riferibili a un numero ancora non determinato di persone. L’attività di identificazione continuerà. La novità riguarda il riconoscimento dei resti, non una nuova scomparsa: i crimini risalgono al regime militare del 1976–1983.



