Un uomo di 53 anni è stato fermato con l’accusa di aver ucciso la compagna trentaseienne a Vergiate, nel Varesotto, dopo essersi presentato ai Carabinieri di Avezzano. ANSA, ripresa da L’Adige il 23 ottobre, riferisce anche la versione fornita dal difensore Leonardo Casciere.
Il rientro in Abruzzo
La donna è morta per ferite da coltello. Dopo il delitto l’uomo, originario della Marsica, è tornato in Abruzzo e si è consegnato ai militari. Il legale afferma che prima avrebbe raggiunto il padre.
Il racconto della difesa
Secondo Casciere, il suo assistito si sarebbe difeso dalla compagna che avrebbe impugnato un coltello. L’avvocato riferisce ferite alle braccia e alle mani dell’uomo: si tratta di dichiarazioni difensive, non di una dinamica accertata.
Nel dispaccio consultato era annunciato il passaggio davanti al Gip per la convalida, senza riportarne l’esito. Gli investigatori devono verificare la ricostruzione dell’aggressione e la documentazione sanitaria relativa alle lesioni riferite dal difensore.



