La Procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio di una donna di 31 anni accusata di aver imposto alla compagna ventunenne un matrimonio con un uomo che non conosceva. Lo riferisce Il Resto del Carlino il 23 ottobre. Le contestazioni comprendono induzione al matrimonio, circonvenzione di incapace e maltrattamenti in famiglia.
Le nozze al centro dell’indagine
La cerimonia risale al 20 maggio 2025, in Comune a Rimini. Secondo l’accusa, lo scopo sarebbe stato consentire allo sposo straniero di ottenere benefici e documenti per restare in Italia. La scelta della giovane non sarebbe stata libera: la convivente avrebbe esercitato minacce e pressioni, partecipando poi alle nozze come testimone.
Le altre contestazioni
Gli inquirenti collocano i presunti maltrattamenti fra agosto 2024 e settembre 2025. Contestano isolamento dai familiari, umiliazioni e violenze. La giovane sarebbe stata anche indotta ad aprire un conto con carta prepagata, poi usata da altri per truffe.
L’indagine dei Carabinieri è coordinata dal pubblico ministero Luca Bertuzzi. L’udienza preliminare è prevista per il 31 marzo 2027: la richiesta della Procura non equivale a un rinvio a giudizio già disposto né a una condanna.



