Un cinquantatreenne è a processo a Trento per due presunte truffe aggravate in concorso ai danni di anziani. L’Adige riferisce il 23 ottobre la vicenda giudiziaria relativa a fatti del novembre 2024: i due raggiri sarebbero avvenuti in quarantotto ore, con un bottino complessivo stimato in circa diecimila euro.

Le telefonate contestate

Secondo l’accusa, una donna di ottantotto anni era stata contattata da persone che si presentavano come carabiniere e avvocato. Le avevano raccontato di un grave incidente provocato dal figlio e della necessità di consegnare denaro a un incaricato. L’imputato avrebbe ritirato 8.800 euro in contanti.

Il secondo episodio

Il giorno successivo un ottantaseienne avrebbe ricevuto una telefonata analoga, questa volta riferita a un incidente del nipote. Il cinquantatreenne si sarebbe presentato come incaricato di un avvocato, ottenendo mille euro, una catenina e un orologio placcato in oro.

Le denunce delle vittime hanno portato alle indagini e all’individuazione dell’imputato. Il processo dovrà accertarne le responsabilità: il resoconto non riferisce ancora una sentenza e non presenta gli episodi del 2024 come fatti appena avvenuti.