La Corte d’Assise di Forlì ha respinto la richiesta della difesa di dichiarare inutilizzabile l’autopsia su Deanna Mambelli nel processo a Luca Spada. Il passaggio è avvenuto nella seconda udienza, il 22 ottobre, secondo il Resto del Carlino. L’ex autista soccorritore, 28 anni, è imputato per omicidio volontario: l’accusa deve ancora essere valutata nel giudizio.
La testimonianza dell’ex collega
Martina Valente, già collega alla Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, ha riferito in aula di emergenze e decessi che aveva considerato anomali durante i trasporti secondari. La testimonianza descrive le osservazioni della donna, non un accertamento giudiziario sulle cause di tutte quelle morti.
Il contrasto sull’esame medico-legale
La difesa aveva sollevato criticità sull’autopsia eseguita il 25 novembre 2025. Il giudice Massimo Di Patria ha respinto l’eccezione di inutilizzabilità.
Secondo la ricostruzione accusatoria riferita dal giornale, gli accertamenti medico-legali avrebbero individuato aria nel sistema circolatorio compatibile con un’iniezione. Il significato probatorio di questo elemento resta oggetto del processo.
Il perimetro del dibattimento
La Corte ha stabilito di concentrarsi sulla morte di Mambelli, avvenuta durante un trasporto in ambulanza. Non saranno sentiti nel presente giudizio i testimoni collegati ad altri cinque decessi per i quali il resoconto indica indagini ancora aperte. Procedimento in corso e ipotesi investigative ulteriori restano distinti.



